Parole che vagano...

Quando hai lo sguardo perso nel vuoto perche la monotonia rende piatte le giornate, scrivere un post serio diventa difficile lì ti accorgi di come questo sia come la ciambella, col "buco"...
Ancora 7 giorni e finalmente cominciano anche per le me le ambite vacanze, se così si possono chiamare visto che di ferie ho solo due settimane e per di più spezzate; NON IMPORTA! In fin dei conti quello che conta è trascorrere bene il tempo libero serenamente e senza pensieri...si, ma non quando Tu ti guadagni solo tre giorni a Feltre mentre alcuni tuoi amici se la spasseranno lungo le coste tunisine! A questo punto nella mia testa mi sovvien da pensare se tutto ciò non sia da attribuirsi alla mia inefficienza nell'orgamizzarmi un viaggio come si deve, oppure ad una qualche sorta di punizione divina!
...Adesso sono qui, a postare in quel lì del mio ufficio, una postazione tipo call center in un'area open-space, sfruttando quel che resta della mia pausetta per poi ritornare alla mia routine lavorativa, fare un bel niente, e magra consolazione è sapere che dal tuo punto di vista chi ti paga lo stipendio da quasi un anno a questa parte sta sborsandoti denaro più che altro perchè stai scaldando la sedia...
Concludo con queste queattro righe, in versi, con un'immaginaria melodia che soave colma il vuoto del sottofondo:
"Penso ai miei amici, quelli del Paesiello, ha cosa staranno facendo in questo momento;
Penso ai miei vecchi compagni d'infanzia, ai ricordi dei momenti che con loro ho vissuto;
Penso al presente, perchè non conosco altri tempi, e alla noia di questo giorno;
Penso...ma sì Beppe non pensare, tanto la giornata rimane com'è: DI MERDA!"
